La Galleria di Yahoo
Guardiamoci un po’ di banner dalla galleria di uno dei principali media, in attesa che i rich media come si deve siano a regime anche in Italia. Secondo voi sono a regime? Commentate pure.
Guardiamoci un po’ di banner dalla galleria di uno dei principali media, in attesa che i rich media come si deve siano a regime anche in Italia. Secondo voi sono a regime? Commentate pure.
Facile disegnare interfacce, quando non devono funzionare, eh? O forse no… Mark Coleran ci affascina con il suo lavoro fatto per le interfacce di fantasia di numerosi film, e sono sicuro che, anche se sicuramente non ha dovuto disegnare tutte le schermate, le sue interazioni sono perfettamente funzionali e realizzabili dal punto di vista logico. Mi viene in mente anche quella di Minority Report, che però non ha disegnato lui… la faccenda della paternità è più complicata, leggete qui.
Altro che “La memoria non poteva essere ‘read’ “!
…o il futuro dell’advertising. Decidete dopo aver letto questo articolo.
Lo so che non si parla di questo quando si dice layout liquido, ![]()
Mi sembra il caso di segnalare lo stesso l’ennesimo sito che usa Flash e video per scopi funzionali e tutto sommato si fa usare molto bene… oltre a essere stiloso, assai.
Guardate nell’introduzione (cioè il loading) come l’uso dosato dell’effetto “onda” lo fa risultare elegante e non tamarro come spesso accade.
Perché? Perché è 1) dosato, appunto 2) giustificato (siamo in acqua)… due antidoti alla cura dell’”effetto per l’effetto”, culla del tamarro.
Peccato per i video dimostrativi del prodotto (quelli con i modelli umani) che non sono interattivi (mi sembra…)
Innegabilmente interessante, come sempre, l’apporto di Jakob Nielsen soprattutto quando si parla di contenuti. Da leggere.
Io amo Wikipedia. Qualche giorno fa volevo raccontare a mio figlio che ha poco meno di tre anni la sua prima barzelletta. Ma quale scegliere? Ci vuole una basata su un gioco di parole facile, che lui può capire. Ripensando al mio passato e alle prime barzellette che mi ricordo, scartando quella di Fatti Ifattituoi e Intelligenza perché mio figlio non sa ancora cos’è l’intelligenza (e avendo me come padre forse non lo saprà mai), la scelta cade sulla barza del Fantasma Formaggino. Ma chi se la ricorda? Sono passati decenni… allora che faccio, la cerco su Internet. Non solo la trovo su Wikipedia, ma c’è anche l’esegesi e le diverse versioni, più le citazioni collaterali tipo Elio e le Storie Tese… ora vi chiedo, lasciando perdere l’era analogica con Motta e Treccani, ma anche nell’era digitale (con Encarta), prima del Web 2.0, in quale enciclopedia si sarebbe potuto pensare di trovare la barzelletta del Fantasma Formaggino?
Davide (too shy to blog?) ci segnala questo spot, realizzato da Nick Haley, un diciottenne appassionato di Macintosh e iPod da sempre.
Per pura passione e divertimento personale ha realizzato questo spot e lo ha messo su youtube.
Come ha reagito la Apple?
Lo ha contattato e … ha affidato alla Tbwa il compito di rigirare il video, con la consulenza del ragazzo. Lo spot è in onda sulla tv americana già da un paio di settimane.
Bell’esempio di User Generated Content!
Dicevamo che Second Life sarebbe diventato un punto di riferimento, non in quanto tale, ma come dimostrazione della maturità e dell’esigenza di un particolare tipo di interazione sul web. Ecco, in scia, Kinset…
Lo postiamo qui perché adesso non c’è tempo di leggerlo. Va ponderata ogni riga…
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