Guardavo questo banner su libero.it.

Il cliente è BancaIntesa; la realizzazione non so a chi sia stata affidata, ma se un cliente del genere si rivolge ad essa, non dev’essere la Mario & Luigi Plumbing Banners Co.
La mia riflessione prende spunto dall’orecchio di questo giovane, il quale, comunque, potrebbe essere chiunque e non doveva necessariamente essere costui.
L’orecchio è stato davvero tagliato male.
In questo caso, è vero, si tratta di vendere un mutuo, perciò la forma è poco importante rispetto al contenuto, ma un prodotto chiaramente mal fatto è riuscito ad attirare la mia attenzione (che poi in un secondo tempo abbia realizzato che si tratta di pubblicità di mutuo e che io vi abbia cliccato sopra è legato solo al fatto che, in questo periodo, i mutui rientrano tra le cose a cui do occhiate).
A questo punto io mi chiedo quanto sia effettivamente valido il mercato dei banner in Italia e, nel caso fosse davvero un buon generatore di clickthrough, quanto è davvero importante la qualità di un banner rispetto a ciò che sta pubblicizzando?
Io, vedendo questo obbrobrio (non si tratta solo dell’orecchio scontornato male, come potete ben vedere), non avrei dato due lire alla compagnia pubblicizzata, ma, realizzando che si trattava di BancaIntesa, ho subito cambiato idea, dando due lire solo al banner e non alla compagnia.
Masatomo