il punto

31 January 2007

Ambasciata svedese apre su Second Life

Filed under: Second Life, Community - Agency.com Staff @ 14:32

Questo articolo ci segnala che le istituzioni svedesi hanno deciso di fornire un punto di riferimento ai propri concittadini nel mondo sempre più popolato di Second Life.   

30 January 2007

Il punto su… il punto vendita

Filed under: Technology - Agency.com Staff @ 09:50

L’interattività esisteva prima del digitale. Se io ti parlo, sto interagendo. Il digitale ha creato confusione sul termine "interattivo", facendoci pensare a volte come se l’interazione esistesse solo nel digitale. "Interactive marketing" comprende anche il Direct; e se non lo comprende, è sbagliato perché un coupon compilato è un’interazione, anche se non immediata.

A rafforzare questa verità concorre l’ingresso dell’interattività immediata e digitale anche nel mondo reale. Sono tanti i progetti per attivare l’esperienza di marca nel punto vendita, uno di questi è Reactrix, che crea proiezioni che rispondono ai movimenti della persona. Giochi, oggetti in movimento, morphing si susseguono in conseguenza dei comportamenti dell’utente sulla grande proiezione sul pavimento. Il messaggio di marca è sempre più interattivo… anche off line.

29 January 2007

Brainstorming on line

Filed under: Technology - Agency.com Staff @ 10:13

Il prossimo brainstorming lo facciamo qui sopra bubbl.us

Lo spot? Lo metto su Internet!

Filed under: Advertising On Line - Agency.com Staff @ 09:28

Con l’avanzare della broadband e l’offerta sempre più ricca di posizioni banner video, la tentazione è forte: ottimizzare l’investimento fatto per il film pubblicitario rendendolo disponibile anche on line. Ma siamo così sicuri che uno spot pensato per essere gradevole quando interrompe una trasmissione sia anche interessante da cliccare? Che domanda retorica. Una ricerca di Dynamic Logic ci dice di no, in particolare i fattori di successo di un "video-ad" sembrano essere

  1. riportare al centro la marca (nel rumore di fondo di un sito web non è così scontato che il messaggio di marca abbia qualche impatto se è marginale)
  2. offrire possibilità di approfondimento (ma no?!? non ditemi che devono essere interattivi!)
  3. continuità con la "campagna off-line" (è una campagna, baby…)

Elfi contro l’advertising tradizionale

Filed under: Advertising On Line - Agency.com Staff @ 09:05

Elfyourself, la campagna viral lanciata da OfficeMax, secondo Advertising Age presenta risultati che fanno ombra a Shadow Of The Colossus e mandano in riserva il povero Subservient Chicken (preso a parametro di confronto da tutti e quindi bestia nera da battere). 36 milioni di persone senza una campagna TV sono risultati che danno da pensare… ricordandoci sempre di pensare in italiano e che non basta dire che è "viral" ma deve essere anche interessante!

28 January 2007

Assestamenti strategici

Filed under: Video On Demand - Agency.com Staff @ 15:31

Il video on demand sta assestando la propria offerta e, nell’attesa della convergenza in un’unica killer application (che dalla moltiplicazione dei device che si sta verificando sembra più lontana che mai), c’è chi si compra YouTube e decide che almeno in casa propria è meglio non fare confusione (Google dichiara che Google Video sarà solo un motore di ricerca e che i contenuti si appoggeranno su YouTube, dopo l’acquisto della community) e chi prepara un software aggregatore di contenuti di tipo televisivo, come Joost. Le scommesse sono aperte, guarderemo la TV sul PC, il PC nella TV o il pollo nella lavatrice?

Intanto una cosa è certa: la TV tradizionale sta proprio male. I bambini nati nell’era digitale ci chiedono di vedere un DVD, o i Muppets su YouTube, ma si inalberano quando non fermiamo la TV perché devono andare in bagno. Restate sintonizzati.

MySpace killed the TV stars?

Filed under: MySpace - Agency.com Staff @ 15:09

In principio era la fama per le gesta. Essere un personaggio significava aver fatto qualcosa di importante, di notevole, di originale. Dall’alba dei tempi, come Gilgamesh, e poi oltre, da Achille a Re Artù, tutta gente che aveva fatto qualcosa per essere nota.
Dall’era elettrica (come la chiama McLuhan) in poi, questo ha cominciato a diventare irrilevante, perché era il mezzo che raggiungeva l’audience a garantire che, eroe o non eroe, il personaggio diventasse tale. Fino alla TV trash e becera di oggi, in cui non serve neanche più essere personaggi; basta vivere, litigare, andare in bagno, … qualunque cosa, purché sia fatta davanti alla telecamera.

E Internet non modifica niente? Ma come, il potere dell’utente! il contenuto on demand! Finalmente siamo noi a scegliere, basta con le imposizioni delle corporation televisive… e cosa scegliamo? Tila Tequila.

Tila Tequila ha 1.4 milioni di amici su MySpace. La sua pagina ha 45 milioni di views. È "la prima star di MySpace" secondo Slate, ha avviato una linea di abbigliamento e si appresta diventare una star dell’hip-hop, visto che le canzoni che ha pubblicato su MySpace sono andate in cima alla classifica degli artisti senza contratto.
Quindi, fateci capire; se prima era il canale TV a determinare la notorietà di Mascia, perché la portava nelle case di milioni di persone, ora si è perso anche quel passaggio: le persone vanno a cercarsi direttamente la loro Mascia su MySpace e ne determinano il successo.

Se vogliamo recuperare un po’ di fiducia nel genere umano, dobbiamo supporre che Tila Tequila sia meglio di Mascia. Giudicate voi.

27 January 2007

Il motore della musica

Filed under: Visions - Agency.com Staff @ 15:21

Sicuramente esiste già, anche se nessuno finora è stato in grado di segnalarmelo; e se non esiste bisognerebbe inventarlo. Anzi, programmarlo, perché lo stiamo già inventando qua.

Vi è mai capitato di cercare una canzone di cui non ricordate titolo, né autore, niente altro che la melodia? Chissà quante volte. E come si fa a cercarla su Internet? Sarebbe semplice, se esistesse il motore di ricerca della musica.

Un tool di riconoscimento vocale (per gli intonati) o uno strumento di input, come una tastiera on screen (per chi ha un po’ di orecchio) farebbero da dispositivo di input. E gli stonati e i poco musicali? Quelli dovrebbero ricordare i titoli. Non posso inventare tutto io.

Poi il sistema inizia la ricerca… ma qui nasce il problema. Quali elementi il software anche più sofisticato deve rilevare nel file musicale per confrontarli con l’input dell’utente? Ad esempio, se cerco "Smoke On The Water" dei Deep Purple avrò canticchiato il ritornello vocale o piuttosto il riff di chitarra?

In questo caso, c’è necessità dell’invenzione di un sistema di etichettatura standard (come le informazioni EXIF per le foto o altri tipi di metadati) che fornisca al robot del motore una o più sequenze da confrontare con quella ricercata per restituire un risultato indipendente da esecuzione, qualità della registrazione ecc.

Semplice, no? Noi intanto iniziamo a etichettare i nostri MP3, tanto per dare il buon esempio… 

26 January 2007

Second Life… ma la prima?!?

Filed under: Second Life - Agency.com Staff @ 18:01

Ora tutti vogliono essere su Second Life; sembra diventato prioritario rispetto a vivere una vita vera e propria. Qualcuno ha pensato a come riportarci alla realtà. Come? Iscrivendoci (di nuovo) alla nostra "prima" vita!

Limite di velocità

Filed under: Advertising On Line - Agency.com Staff @ 17:51

Questa campagna, vera o falsa, mostra un modo geniale di indurre gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità.

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